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Corso di formazione giornalistica per studenti delle scuole superiori

 

Dal 9 all’11 maggio scorso i giornalisti professionisti Filippo Mulè e Marina Turco hanno incontrato gli studenti delle scuole superiori di Lampedusa per avviare il progetto legato all’informazione, inserito nel programma della manifestazione Lampedus’amore-Premio giornalistico internazionale Cristiana Matano, che si terrà l’8 e il 9 luglio.

Il primo incontro ha avuto lo scopo di introdurre gli studenti nel mondo dell’informazione. Attraverso un excursus storico è stata tratteggiata per grandi linee la storia dell’informazione in Europa fin dalla nascita dei primi “fogli” nel XVII secolo. Un approfondimento è stato riservato alla storia del giornalismo italiano e alla fondazione dell’Ordine professionale e alle trasformazioni che sono seguite alla proclamazione della Repubblica Italiana nel 1948. Un focus è stato dedicato alla lettura degli articoli della Costituzione (art. 21 e art.2) che sono rispettivamente alla base della libertà di stampa esercitata nel rispetto dei diritti dell’uomo nelle sue manifestazioni individuali e nella società. E’ stato anche sommariamente descritto il quadro normativo che indica diritti e doveri di chi pratica la professione giornalistica, regolata dalla Legge 3 febbraio 1963, n. 69 e da una serie di codici di riferimento per il rispetto di etica e deontologia nella pratica professionale. Alla Carta di Treviso che indica le regole per la tutela dei minori e alla Carta di Roma sulla comunicazione e i migranti nell’ambito dell’esercizio della professione giornalistica, è stata dedicata una specifica giornata di lavori.

Concetti di approfondimento teorico:

  1. Cosa è il giornalismo e quali sono i suoi principi fondamentali

  2. Il concetto di notizia e il rapporto con le fonti giornalistiche

  3. A cosa serve essere informati in un Paese democratico

  4. Il concetto di pluralismo come garanzia di un’informazione di tutti e per tutti

  5. Come si costruisce la coscienza critica di un cittadino

  6. Quale sguardo sul mondo si può ottenere grazie all’informazione

La seconda fase del progetto , con un nuovo incontro, è stata dedicata alla descrizione dei mezzi di informazione, nazionali, locali e internazionali, del giornalismo contemporaneo: carta stampata, tv, radio, siti web, blog. Sono state spiegate le tecniche giornalistiche di base per la stesura di un articolo, la titolazione e la costruzione dei contenuti. Alcuni cenni sono stati dedicati allo studio della gerarchia delle notizie da inserire nella prima pagina di un giornale, alla distribuzione nelle pagine interne, alla divisione del quotidiano in settori, alla distinzione delle principali categorie di articoli, all’uso delle immagini fotografiche, alle descrizione delle figure giornalistiche impiegate nell’opera collettiva della redazione di un giornale.

E’ stata descritta anche l’informazione in radio e in tv con brevi cenni storici sulla nascita dei due mezzi di comunicazione di massa che hanno portato alla diffusione veloce e su larga scala delle notizie. Un focus è stato dedicato alla nascita dei radiogiornali e dei telegiornali. Sono state descritte le regole relative alla trasmissione di programmi e alle cosiddette fasce di rispetto per i radio e telespettatori minorenni con riferimento alle regole sancite dalla legislazione italiana. E’ stata spiegata in sintesi la tecnica di costruzione di un telegiornale e di un radiogiornale, con approfondimenti sulle differenze con la carta stampa fra necessità di sintesi, diversi metodi di titolazione, uso delle immagini video come corredo delle notizie, uso dei contributi audio nel caso delle radio, il montaggio audio/video, l’uso delle telecamere (strumento di lavoro per le nuove figure del giornalismo).

Spazio anche ai “new media”: Internet, siti on line, social network, blog, fra nuove sfide e insidie. Al fenomeno del “cyber bullismo”, ritenuto una vera e propria emergenza, è stata dedicata una riflessione con la descrizione degli strumenti per identificarne segni e conoscere i rimedi, come la denuncia e la segnalazione ad organi istituzionali deputati al controllo dei contenuti on line con particolare riferimento alla tutela dei minori. Sono state pure descritte alcune nozioni per riconoscere i contenuti autentici dei nuovi strumenti del giornalismo per distinguerli da insidiosi canali di disinformazione, reti di adescamento di minori, e mezzi di propaganda. Lo scopo è stato quello di fornire agli studenti gli strumenti per orientarsi nella nuova galassia dell’informazione che rischia di trasformarsi in un magma incandescente se non si fa ricorso alle conoscenza indispensabile per imparare a informarsi attraverso giornalismo di qualità capace di garantire fonti, verifica delle notizie, rispetto delle prerogative individuali, rispetto del pluralismo e ricerca della verità.

Il progetto si è concluso con un incontro con studenti, docenti e genitori, per discutere le tematiche e le problematiche connesse all’uso dei social e delle community da parte degli adolescenti. Proteggere i “naviganti” dal lato oscuro del web, e in particolare dei social network, ormai ampiamente diffusi anche tra le fasce d’età più giovani, è stato il tema presentato dal Corecom Sicilia, nell’ambito della sua funzione di sorveglianza e tutela dei minori e da sempre attento alle difficili problematiche connesse all’utilizzo della rete da parte dei giovanissimi. Si sono intrattenuti con studenti, docenti e genitori il presidente del Corecom Sicilia, Ciro Di Vuolo, e il professore Giammaria De Paulis, autore del libro “Facebook. Genitori alla riscossa. Vademecum per non smarrire i propri figli online”. Una pubblicazione che offre un’importante opportunità per capire come educare i propri figli a un uso corretto e consapevole dei social network, aiutarli a proteggere la loro sfera privata da intrusioni malevoli e agire nel rispetto delle regole di comportamento e della privacy.

Successivamente, i ragazzi delle scuole superiori, con l’ausilio dei propri insegnanti, procederanno alla scrittura di un articolo di circa 30 righe il cui tema verterà su argomenti affrontati durante i seminari, in special modo: informazione e minori, informazione e migranti, come viene raccontata l’emergenza immigrazione e come potrebbe essere raccontata, come si vedono descritti gli abitanti di Lampedusa e come vorrebbero essere descritti dai mezzi di informazione.

Gli elaborati saranno consegnati entro il 9 giugno 2016 ad una giuria composta da due giornalisti iscritti all’albo professionale, da un rappresentante del Corecom e da uno ciascuno del Liceo Scientifico e del Liceo Turistico. I migliori scritti saranno premiati il 9 luglio nel corso della serata in cui verrà assegnato il Premio giornalistico Cristiana Matano.