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Associazione Occhiblu onlus

via Antonio Pigafetta 28 - 90123 Palermo

 

Vincitori edizione 2018

Stampa estera. Lena Klimkeit (Agenzia DPA) si è aggiudicata il premio per il servizio dal titolo ”Gerettet, aber nicht befreit: Wenn in Europa die nächste Holle wartet”, in cui la Klimkeit, invitata sulla nave Acquarius, “racconta senza enfasi e con linguaggio da cronista la storia di alcune ragazze nigeriane, tra cui Blessing, venduta a un mercante di uomini, violentata e portata in un lager”.

 

Stampa italiana. In questa categoria due ex aequo: Gaia Mombelli per il servizio dal titolo “Nigeria-Italia. Viaggio all’inferno di tre ragazzine partite da Benin City e finite a fare le prostitute in Italia”, andato in onda su Sky TG24, in cui la giornalista “ricostruisce la moderna tratta delle schiave-prostitute attraverso un’inchiesta televisiva di grande efficacia, non solo per i contenuti ma anche per il taglio altamente professionale nelle riprese e nel montaggio”; e Giampaolo Musumeci e Gianni Rosini per “Benin City, l’orrore che ignoriamo”, pubblicato da Sette-Corriere della Sera, “un’analisi di aspetti sociali, politici ed economici scritta magistralmente, corredata da foto toccanti e altamente professionali”.

 

Giornalista emergente. Mario Catalano è stato premiato per il servizio dal titolo “Ismail, il modello arrivato su un barcone”, pubblicato su Repubblica-Palermo, un “racconto avvincente di un ragazzo sbarcato in Sicilia all’età di 15 anni dal Gambia e poi approdato nel mondo scintillante della moda e delle sfilate”.

 

Riconoscimento speciale.  Il premio speciale “Tutto il bello che c’è” è andato a Alessandro Puglia per il servizio “I giusti di Lampedusa” pubblicato sul sito Vita.it.

 

Premio studenti. Un riconoscimento è stato riservato anche agli studenti di Lampedusa che hanno partecipato al progetto informazione sono stati assegnati a Miriana Palmisano, Giuseppe Partinico e Francesca Brignone.

 

“Un’edizione che si è distinta per il livello molto alto di tutti i 50 elaborati, arrivati da prestigiose testate, quali in New York Times, e da tutto il mondo, Giappone compreso, testimonianza di come il Premio sia ormai conosciuto a livello internazionale”, è il commento del presidente dell’associazione onlus “Occhiblu”, Filippo Mulè.

 

Della giuria, presieduta da Riccardo Arena, hanno fatto parte Felice Cavallaro, Raffaella Daino, Enrico Del Mercato, Roberto Gueli, Xavier Jacobelli, Vincenzo Morgante, Francesco Nuccio, Elvira Terranova e Trisha Thomas, ha proclamato i vincitori del premio giornalistico Cristiana Matano 2018.

 

Intanto è iniziato il conto alla rovescia per la terza edizione di “Lampedus’amore”, una tre giorni dedicata alla giornalista Cristiana Matano, che prenderà il via domenica 8 luglio, anniversario della scomparsa di Cristiana, per concludersi con la premiazione dei vincitori, martedì 10. In mezzo, tanta musica, teatro, intrattenimento, sport e incontri sul tema della solidarietà e dell’inclusione.